Mi conosci come Alaysa, ma puoi chiamarmi anche Alice
Innanzitutto ciao! mi chiamo Alice, sono nata il 1 febbraio 2000 a Ravenna. Cresco in campagna, tra orto, natura e la monotonia del paese; ecco che fin da piccola inizio ad appassionarmi di ogni forma di hobby possibile. Ricordo che sin da quando andavo alle elementari amavo passare il tempo facendo scooby-doo, portachiavi, avevo un telaio di hello kitty per realizzare gioielli con le perline, che usavo appunto per fare bracciali e ciondoli, cucivo vestiti per le bambole, mia nonna mi aveva insegnato a ricamare le tele e insieme a lei decoravo pezzi di stoffa... Insomma avevo sempre le mani in pasta e il bisogno di creare è sempre stato presente.
Visto questa inclinazione verso le arti ho deciso di iscrivermi al liceo artistico. Al liceo ho avuto modo di conoscere il mosaico (essendo Ravenna molto famosa per quello), ho fatto scultura, pittura, disegno, progettazione, ma ciò che in quegli anni mi appassionava era l'architettura e il disegno tecnico, quindi mi sono specializzata in quello. Poi finito il liceo mi sono ritrovata a dover decidere che strada intraprendere, in quale università andare; tornando indietro forse cambierei percorso, ma comunque non sono pentita della mia scelta, senza la quale non avrei avuto modo di conoscere le persone che ho conosciuto e fare le esperienze che mi hanno portata fin qua. Comunque, tornando alla scelta universitaria: mi sono buttata sull'Accademia di Belle Arti di Bologna principalmente per una ragione, ovvero volevo scappare dalla vita di campagna e Bologna era l'alternativa più logica, essendo vicina casa. All'accademia ho fatto il corso di Product Design, materia che più si avvicinava all'architettura, omettendo però tutta la matematica e fisica che proprio non avevo voglia di affrontare. Tutto molto bello, se non fosse che dopo tre mesi di Accademia, dopo essermi appena trasferita in città, dopo aver inizia ad assaporare l'indipendenza, è arrivato lui, il covid. Mi sono quindi ritrovata a casa a Ravenna, a fare lezioni online, non conoscendo ancora bene i compagni e ovviamente col morale sotto terra. C'è stata però una cosa positiva in questa situazione, ovvero ho ritrovato la curiosità che avevo da bambina per i lavoretti, e un pò per non impazzire, un pò per mettermi in gioco, ho imparato a fare il macramè, e soprattutto l'uncinetto.
Ho imparato l'uncinetto guardano video su yt, nonostante mia mamma fosse già brava in quest'arte; la mia testardaggine e il mio orgoglio hanno avuto la meglio sulla possibilità di piegarmi al suo insegnamento.
Quindi piano piano ho imparato, facendo e disfacendo tanti progetti. Inizialmente emulavo ciò che vedevo online, non avendo ancora la capacità di creare di mio pugno mi sono limitata per anni a provare a realizzare cose che vedevo e che mi piacevano; inizialmente solo accessori, borse, pochette... poi ho iniziato a spingermi oltre e fare anche semplici top, sino ad arrivare ad oggi, dove realizzo abiti e top piuttosto elaborati. Tutta questa pratica non è stata vana, anzi, mi ha dato modo di migliorare e far si che diventassi molto pratica e sciolta a fare uncinetto.
Comunque gli anni passano, la pandemia molla piano piano la sua presa, e io mi ritrovo a Bologna. In presenza ho avuto modo di fare l'ultimo anno di Accademia, durante il quale ho fatto delle bellissime esperienze e mi sono divertita molto, ho avuto modo di consolidare amicizie che mi accompagnano tutt'oggi e senza la quale non sarei chi sono. Durante questo ultimo anno inizio anche a dare una mano ad una ragazza che realizza gioielli in porcellana, Natalia, del brand PepaFlaca. A Natalia devo molto perchè se Alaysa è nata è anche grazie a lei e al suo incoraggiamento verso questa mia passione. Ho quindi aperto la mia pagina instagram alla fine del 2022, iniziando a condividere le mie creazioni senza bene sapere in che direzione stessi andando, ma con la consapevolezza che uscire allo scoperto e mostrare quella parte di me sarebbe stata benefico.
Fun fact: alaisa è il soprannome col quale mi chiama mia zia sin da quando sono piccola.
Senza dilungarmi tanto, questo è un pò come e in che contesto è nata alaysa, da allora ovviamente è successo tanto altro; dopo la laurea all’Accademia sono tornata a Ravenna e ho fatto un corso di un’anno di ceramica a Faenza (altra grande passione), specializzandomi più sul lato artigianale del design. Ho anche vissuto due mesi a Lisbona facendo volontariato in ostello, poi ho cambiato mille lavori tra bar, locali e negozi, perché purtroppo per ora vivere di arte e artigianato è ancora è un sogno.
Questo è un breve riassunto della mia confusa esperienza in questa mondo, ci risentiamo presto per altre storie e aggiornamenti sui progetti che ho in ballo.
a presto dive <3


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