bomber jacket

Esattamente un anno fa pubblicavo il mio primo pattern crochet: bomber jacket.

Non so quale sia il metodo progettuale della altre persone che fanno questo mestiere, se prima studiano un punto e poi ci realizzano un capo, se prima pensano ad un modello e poi pensano al punto o alla tipologia di filato, ecc... So solo che la mia metodologia progettuale è casuale. 

Nel caso del bomber ricordo la sovrapposizione di diverse cose che mi appassionavano in quel momento; innanzitutto mi ero fissata di voler fare una felpa, o un cardigan con la zip, insomma volevo provare a creare una giacca che si chiudesse con la zip e non con i classici bottoni. Poi avevo riscoperto dei vecchi libri di uncinetto di mia mamma, volumi degli anni '80, dentro il quale ci sono illustrati tantissimi punti interessanti, e uno in particolare mi aveva incuriosita e volevo usarlo per un progetto. Ultima cosa, ma non per importanza se siete familiari con la mia estetica, sono i colori. La scelta cromatica è sempre molto divertente e delicata per me, passo un sacco di tempo a fare prove cromatiche per capire cosa possa comunicare meglio il messaggio che voglio trasmettere; in questo caso avevo visto l'accostamento rosso-viola e ne ero rimasta stregata.

Ecco che avevo in mente una forma, un punto e dei colori, e sono partita. 

prima prova del del punto con i colori scelti

Il punto è composto da ventagli sviluppati su due righe: la prima riga crea la base e nella seconda si fanno i punti che formano il ventaglio. Si può personalizzare il punto tramite i colori come si preferisce, nel mio caso ho scelto di fare le due file (quella che prepara e quella che riempie) col primo colore, e poi cambiarlo per ripetere col secondo colore. L'alternanza ogni due righe permette di fare cambio colore senza dover tagliare i fili, ma semplicemente riprendendoli. 

Comunque ho iniziato a fare i pannelli senza un piano così rigido, con solo un'immagine in testa; ho fatto la schiena, ho fatto i due pannelli frontali adattandoli al mio corpo, facendo quindi una piccola diminuzione sul collo. Ho poi fatto i pannelli delle maniche, belli larghi perchè volevo un fit over, anch'essi diminuendoli un pò verso la fine delle braccia per rendere l'arricciatura più armonica.

Ho poi unito tutti i pannelli e non nego di aver avuto qualche difficoltà in questo passaggio perchè ci tenevo che la cucitura fosse perfetta e per trovare la tecnica giusta ci sono voluti vari tentativi. 

pannelli prima di essere assemblati

Una volta unito tutti i pezzi non restava che rifinire la giacca, creando i classici polsini e collo "elasticizzati", proprio come una felpa o un bomber, con anche l'effetto arricciato. Ecco che tramite il punto elastico su polsi, fondo e collo ho ricreato questo effetto ed ero molto soddisfatta.
Ultima operazione: attaccare la zip ovviamente. 
Ho semplicemente cucito la zip con ago e filo lungo l'apertura frontale, e il bomber era finito.

bomber finito

Ero davvero soddisfatta del risultato, dei colori scelti, del materiale (ho usato due filati in cotone diversi, uno più consistente e uno più morbido, che hanno dato la perfetta rigidità al capo), che ho pensato di scriverne il pattern, anche se non ne avevo mai scritti, perchè volevo che altre persone potessero replicarlo. 

Devo dire che molte persone, un pò da tutto il mondo, hanno acquistato il pattern e ne sono molto contenta.

Ho rifatto questo bomber altre volte, con diversi materiali, per verificarne la buona riuscita anche con altri filati; ne ho rifatto uno tutto in lana, e uno mix lana e un filato più peloso. Entrambi ben riusciti.



versioni in lana 

Questa è in breva la storia di come è nato questo pezzo, che considero un pò uno spartiacque tra il mio modo di lavorare di prima e quello che faccio oggi: se prima realizzavo un capo con l'intento di venderlo o comunque come pezzo unico, ora ragiono per pattern e mi piace progettare e studiare cose che le persone possano replicare.


Ciao dive, alla prossima storia <3





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